I numeri emersi dai controlli effettuati dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro nel Padovano sono pesanti: 23 persone denunciate, 5 attività sospese e oltre 438 mila euro tra ammende e sanzioni amministrative
Le verifiche, avviate lo scorso giugno e condotte in diverse aziende agricole della provincia anche su segnalazione della Flai Cgil Veneto, hanno riguardato imprese vitivinicole, orticole, florovivaistiche e allevamenti. Gli accertamenti hanno fatto emergere violazioni relative alla sicurezza, alla formazione dei lavoratori, alla sorveglianza sanitaria, alla gestione delle emergenze e alla sicurezza degli impianti. In alcuni casi sono stati inoltre contestati lavoro nero, impiego di lavoratori stranieri privi del necessario titolo di soggiorno e somministrazione illecita di manodopera.
Per la FLAI CGIL Veneto e FLAI CGIL Padova questi dati non possono essere archiviati come una semplice sequenza di irregolarità amministrative: quando manca la formazione, quando un lavoratore viene impiegato senza le necessarie tutele, quando vengono eluse le norme sulla sicurezza o si ricorre a forme illecite di intermediazione della manodopera, vengono sottratti diritti ai lavoratori e non solo.
Il lavoro nero e lo sfruttamento producono anche concorrenza sleale nei confronti delle imprese che rispettano le regole, abbassano il costo del lavoro e alimentano una competizione fondata sulla precarietà e sulla vulnerabilità dei lavoratori.
L’agricoltura non può essere considerata una zona franca dove la sicurezza diventa un costo da comprimere e il lavoro regolare un ostacolo alla competitività.
La FLAI CGIL Veneto e FLAI CGIL Padova esprimono apprezzamento per l’attività di controllo svolta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dalle strutture territoriali coinvolte con le quali collaboriamo da diverso tempo nella segnalazione e nella denuncia di situazioni di lavoro grigio, lavoro nero e sfruttamento in ogni sua forma.
La presenza degli organi ispettivi nei luoghi di lavoro è fondamentale e deve essere accompagnata da un rafforzamento strutturale delle attività di prevenzione, vigilanza e contrasto allo sfruttamento.
Ma servono anche continuità e programmazione dei controlli oltre la mera emergenza stagionale.
Occorre costruire una rete permanente di vigilanza sul lavoro agricolo, affinché la legalità diventi una condizione ordinaria del sistema produttivo e perchè ci sia davvero formazione sulla sicurezza, organizzazione del lavoro, dispositivi adeguati, sorveglianza sanitaria.
La FLAI CGIL Veneto e di Padova continueranno a essere presenti nei territori e nei luoghi di lavoro attraverso la contrattazione, la tutela individuale e collettiva e l’azione di denuncia delle situazioni di sfruttamento.
Perché il lavoro agricolo non può essere lavoro di serie B e perché non può esistere un’agricoltura di qualità se dietro al prodotto ci sono lavoro nero, sfruttamento e insicurezza.
Il servizio di Telenordest sull'operazione svolta dal Nucleo Ispettorato del Lavoro nei confronti di diverse aziende agricole nel Padovano