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Dopo l'aggressione e la diffusione dei video all'Enaip di Conselve, il sindacato chiede percorsi di prevenzione e una riflessione sull'uso degli smartphone a scuola: “I soli provvedimenti punitivi non bastano, serve un'alleanza virtuosa tra scuola, istituzioni e famiglie”
La Flc del Veneto e di Padova esprimono profonda preoccupazione per il gravissimo episodio di violenza avvenuto all'interno dell'Enaip di Conselve, dove uno studente è stato brutalmente picchiato da un compagno con alcuni ragazzi che partecipavano attivamente, mentre altri filmavano e deridevano senza intervenire.
“Siamo di fronte a un fatto di estrema gravità che ci mette davanti a problemi urgenti che la scuola e l'intera comunità educante devono affrontare con coraggio e responsabilità – dichiara Ilaria Gobbo, Responsabile della formazione professionale della Flc Cgil del Veneto _. L'aggressione fisica è certamente l'aspetto più grave, ma altrettanto allarmante è il comportamento di chi ha assistito senza intervenire, scegliendo di filmare e diffondere le immagini anziché aiutare il compagno. Questo episodio evidenzia ancora una volta la necessità di investire in percorsi strutturali di educazione all'affettività e al rispetto reciproco. L'educazione sessuo-affettiva deve diventare parte integrante del percorso formativo perché significa educare alla consapevolezza, alla cura dell'altro, al riconoscimento della dignità di ogni persona e al rifiuto di ogni forma di violenza”.
“Pensiamo inoltre – prosegue la sindacalista della Flc Cgil Veneto – che sia necessario aprire una riflessione seria sull'uso degli smartphone negli ambienti scolastici e sul ruolo che la diffusione immediata di immagini e video gioca nella costruzione di dinamiche di umiliazione, isolamento e spettacolarizzazione della violenza. Le lavoratrici e i lavoratori della scuola sono ogni giorno in prima linea, conoscono i contesti, colgono i segnali di malessere e avanzano proposte educative: è indispensabile ascoltarli e valorizzarne il ruolo, investendo su prevenzione, formazione e supporto alle comunità scolastiche”.
Anche Mara Patella,Segretaria Generale della Flc Cgil Padova interviene: “Di fronte alla violenza, la tentazione immediata può essere quella di delegare la soluzione alla sola risposta punitiva: allontanare, denunciare, cancellare il problema dallo sguardo della comunità. Tuttavia, se la denuncia e le regole di tutela sono strumenti necessari per garantire la sicurezza immediata, da sole non bastano a fermare la violenza. Allontanare senza educare significa solo trasferire il problema altrove, rinunciando alla funzione fondamentale della scuola. La rinuncia, l'assuefazione o la rassegnazione di fronte a un abuso finiscono infatti per normalizzarlo, creando un circolo vizioso in cui chi soffre viene isolato e la violenza non trova più ostacoli. Allo stesso tempo, occorre riconoscere che anche chi compie tali atti è spesso il prodotto e la vittima di una società a sua volta violenta. La scuola è per sua natura un luogo educativo che ha il dovere di prendere in carico il futuro, trasformando ogni crisi nell'opportunità di costruire un percorso collettivo pacifista e non violento. Per questo chiediamo che attorno a questa vicenda si costruisca un’alleanza virtuosa tra istituzioni, famiglie e personale scolastico, avviando percorsi concreti di educazione, formazione, prevenzione e condivisione per garantire un ambiente realmente sicuro, inclusivo e accogliente per ciascuna e ciascuno”.
La Federazione Lavoratori della Conoscenza, FLC CGIL, è nata nel 2004 con la fusione tra la CGIL Scuola e il Sindacato Nazionale Università e Ricerca. Il Congresso costitutivo si è tenuto dal 15 al 18 febbraio 2006 a Trieste e Portorose (Slovenia). La FLC è, quindi, nata in Europa. San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) ha ospitato i lavori del 2° Congresso nazionale.
La FLC è il sindacato di tutti coloro che lavorano nei settori della scuola (pubblica, privata e scuole italiane all'estero), dell'educazione degli adulti, dell'università (pubblica e privata), della ricerca (pubblica e privata), della formazione professionale, dell'alta formazione artistica e musicale. In un parola, è il sindacato di chi lavora nei settori della conoscenza: dirigenti, docenti, amministrativi, collaboratori scolastici, tecnici, tecnologi, ricercatori, qualunque sia il loro rapporto di lavoro (pubblico o privato), a tempo indeterminato, determinato, di collaborazione, precario.
La FLC è nata per riunire in un contesto organico tutto il ciclo della conoscenza, rafforzare la rappresentanza dei lavoratori e le loro tutele, essere il punto di riferimento politico e professionale di un mondo che associa a tante diversità (competenze, profili) tanti punti in comune (i saperi sono uno strumento fondamentale per dare alle persone pari opportunità).
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