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Furti alla Plissè di Piombino Dese. La Filctem Cgil smentisce categoricamente quanto uscito sulla stampa locale

27 Agosto 2021

Filctem Cgil Padova: “Gli articoli usciti sulla stampa locale relativi ai presunti furti che vedono coinvolti tre dipendenti della Plissè sono pieni di inesattezze e ledono fortemente la loro dignità dando per assodata la loro colpevolezza, cosa tutt'altro che vera”

Resti agli atti: non hanno mai ricevuto un avviso di garanzia, non sono mai stati convocati in caserma dai carabinieri, non hanno mai e poi mai confessato alcunchè. Né loro, né la loro presunta complice. Tutto ciò non fa che confermare le nostre perplessità nella vicenda ma siamo certi che la verità, come deve essere, uscirà in un'aula del Tribunale”

“Un totale travisamento della realtà, non saprei come altro definirlo”. È perplesso Luca Rainato, Segretario Generale della Filctem Cgil di Padova dopo che ieri sono usciti in tutti e tre i quotidiani locali di Padova, la notizia della denuncia di tre dipendenti della Plissè di Piombino Dese, nota azienda di abbigliamento, accusati di aver sottratto e venduto (tramite una presunta complice esterna, una donna con più di 80 anni) più di 10 mila euro di merce attraverso il meccanismo del “conto vendita”.

“Facciamo un po’ di chiarezza” dice il Segretario della Filctem Cgil di Padova: “Qualche mese fa questi tre dipendenti ci contattano e ci spiegano di essere stati licenziati perché accusati di furto dall'azienda, cosa che smentiscono categoricamente. Chiediamo di vedere la relativa denuncia alle forze dell'ordine, ma ci dicono di non essere a conoscenza di nessuna denuncia e la cosa ci lascia perplessi perché, in nostra memoria, non ci era mai successo di veder licenziati dei lavoratori con l'accusa di furto senza la presenza di una denuncia penale. Così decidiamo di vederci chiaro, parliamo con la presunta complice (che nelle lettere aziendali che motivavano il licenziamento, risultava aver confessato il suo coinvolgimento) che invece smentisce con forza ogni confessione e ruolo nella vicenda. Tutto ciò conferma i nostri dubbi e decidiamo di impugnare il loro licenziamento. Poi, improvvisamente, ieri veniamo a conoscenza che i carabinieri di Piombino Dese avrebbero accertato la loro colpevolezza, addirittura in un quotidiano (ndr. Il Gazzettino) risulta che sarebbero stati convocati in caserma e avrebbero confessato. Naturalmente, la prima cosa che faccio è chiamarli e tutti e tre smentiscono tutto. Nulla di vero”.

“Innazitutto – prosegue Rainato – nessuno dei tre, e neanche la presunta complice, ha ricevuto in questo tempo un avviso di garanzia, una convocazione davanti agli inquirenti e, ribadisco, mai e poi mai hanno confessato alcunchè. Per quel che riguarda i presunti precedenti penali di uno dei tre, questi consistono nel ritiro della patente per un mese quando aveva 19 anni (e adesso ne ha 37), continuano a venire difesi dal medesimo avvocato e soprattutto continuano a professarsi del tutto innocenti ed estranei a qualsiasi condotta che giustifichi il loro licenziamento”.

“Per parte nostra – conclude Luca Rainato – pensiamo che le sentenze di condanna le emettono i giudici, al termine di un processo, e non i giornali sulla base di una versione univocamente parziale che sente solo una parte tra le due. Tutto ciò non fa che confermare le perplessità che questa vicenda ci ha destato, fin dall'inizio, dettate oltre che dalla condotta tutt'altro che chiara e leale da parte dell'azienda, anche dalla dinamica con cui sarebbero avvenuti questi furti, attraverso il meccanismo del conto vendita che in realtà è una prassi aziendale consolidata da anni e che non si sono certo inventati questi dipendenti. E stiano tutti sereni: la verità uscirà fuori in tribunale".

SEGRETERIA FILCTEM PADOVA

  • Luca Rainato
    Segretario generale
  • Barbara Schiavo
    Segretaria provinciale
  • Odette Mbuy
    Segretaria provinciale
  • Valter Bettio
    Segretario provinciale
  • Alberto Sanna
    Funzionario
  • Manuela De Paolis
    Funzionario

FILCTEM NAZIONALE


27 Agosto 2021

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FILCTEM

La Federazione Italiana Lavoratori Chimica Tessile Energia e Manifatture, FILCTEM CGIL, costituitasi al congresso di Pesaro il 9 aprile del 2010, opera in importanti comparti dell'industria e dell'artigianato (chimico-farmaceutico, tessile- abbigliamento e calzaturiero, gomma plastica, vetro, concia e pelli, ceramica e piastrelle, occhiali, lavanderie industriali, lampade e display), dell'energia (petrolio, trasporto gas, miniere) e dei servizi ad alta rilevanza tecnologica (elettricità, acqua, gas).

Lo scenario che la FILCTEM CGIL ha di fronte ormai è chiaro e la sfida del cambiamento va raccolta. L'industria italiana della chimica, del tessile, dell'energia, delle manifatture opera ormai in un regime di contesa permanente per conquistare e/o consolidare quote di mercato e posizioni competitive.

Da qui, l’impegno della CGIL, in Italia e in Europa, e della Federazione nel promuovere una vera e propria politica industriale integrata nei confronti del Governo e delle imprese su innovazione di processo e di prodotto, per puntare su maggiore efficienza energetica, tutela ambientale, eccellenza qualitativa del “made in Italy”, tracciabilità, ricerca, formazione e integrazione di filiere: elementi, questi, tutti indispensabili per affermarsi nella competizione internazionale, valorizzare e difendere il lavoro, l'occupazione, il merito, la professionalità.

Più di 232.000 iscritti, una tradizione unitaria storicamente consolidata nella Filcem e nella Filtea, 31 contratti nazionali di lavoro che si rivolgono ad una platea di oltre 1.500.000 lavoratrici e lavoratori, un'organizzazione “a rete” su tutto il territorio nazionale che si articola nelle sue sedi regionali e territoriali con migliaia di Comitati degli iscritti, RSU e RLS in quasi tutte le imprese.

Otto i fondi di previdenza complementare (oltre 430.000 gli iscritti associati al 31 dicembre 2012) nei quali la Filctem è fonte istitutiva: Fonchim (chimici, farmaceutici), Previmoda (tessili, abbigliamento), Fopen (Enel e altre società elettriche), Fiprem (gruppo Montedison), Pegaso (imprese elettriche e gas-acqua degli Enti locali), Fondenergia (Eni, petrolio, aziende private del gas), Foncer (piastrelle, ceramica, refrattari), Fondogommaplastica (cavi elettrici, plastica, gomma).

Inoltre sono presenti due fondi intercategoriali: Fon.te (che ha recentemente acquisito gli artigiani chimici, ceramica, tessili ex Artifond) e Fondapi (settori Confapi), oltre a Cooperlavoro (cooperative e dipendenti Cgil).

Tre i fondi integrativi sanitari attualmente presenti che, sempre al 31 dicembre 2012, assistono più di 320.000 tra lavoratori in servizio, le loro famiglie, i pensionati: Faschim (per i lavoratori chimici, farmaceutici e affini), Fisde (per i lavoratori Enel e altre società elettriche), Fasie (energia e petrolio, gas-acqua).

Operativo dal 1 febbraio 2013 anche San.Arti, il fondo intercategoriale artigiani (nel nostro caso, aree chimica e tessile).

Due, infine, le esperienze presenti di associazioni sociali e assistenziali: l'Arca (Gruppo Enel) e il Fasen (Gruppo Eni) che, insieme, sfiorano i 90.000 assistiti diretti.

La FILCTEM, tramite la Cgil, è affiliata alla Confederazione Internazionale dei Sindacati (ITUC–CSI), alla Confederazione Europea dei Sindacati (CES) e a due delle sue federazioni più rappresentative: Epsu (servizi pubblici), IndustriAll – European Trade Union (industria e manifatture) in Europa, rispettivamente Isp e IndustriAll – Global Union a livello internazionale.

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