Lavoro, Salute, Dignità: al via da Padova la mobilitazione della CGIL per le leggi di iniziativa popolare. Oltre 400 delegate e delegati a Limena per l’Assemblea delle Assemblee: parte la raccolta firme su Sanità e Appalti
Stamane, sotto la tensostruttura dell’Avis in Prà del Donatore a Limena – location che ha sostituito, a causa della pioggia, quella inizialmente prevista in Piazza Eremitani in città – la Cgil di Padova ha dato ufficialmente il via, anche nella nostra provincia, alla campagna nazionale di raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare che mirano a ridisegnare il modello sociale del Paese, intervenendo direttamente per correggere le storture strutturali nei settori della sanità e degli appalti. Davanti a una platea di oltre 400 delegate e delegati – e alla presenza dei Consiglieri Regionali Elena Ostanel e Andrea Micalizzi – il Segretario Generale della Cgil di Padova, Gianluca Badoer, ha aperto i lavori sottolineando come questa mobilitazione sia una battaglia per la dignità del lavoro e la protezione sociale universale, in aperta contrarietà a politiche liberiste e all'autonomia differenziata che minacciano l'unità del sistema pubblico. Badoer ha denunciato un sistema che spende in armamenti sottraendo risorse vitali alla salute e alla sicurezza, ribadendo che il sindacato non intende rassegnarsi a una situazione in cui la tutela della vita è subordinata al profitto.
Il dibattito è entrato nel vivo con due tavole rotonde che hanno intrecciato le istanze dei lavoratori con l'analisi tecnica e il mondo studentesco. Nel primo focus, dedicato agli appalti e coordinato da Marco Nimis dell’Udu, l’avvocato Giancarlo Moro ha analizzato le criticità normative insieme ai rappresentanti di Filt, NIdiL, Flai, Filcams, Fillea e Fiom. È emersa la fotografia di una vera e propria "giungla" normativa: dal 2000 la situazione è precipitata a causa di leggi peggiorative che hanno vanificato le conquiste degli anni '70, favorendo la proliferazione di CCNL pirata e subappalti selvaggi. Oggi si stimano 3 milioni di lavoratori in appalto e 4 milioni nel sommerso, con dati drammatici sulla sicurezza: il 60% degli infortuni gravi o mortali vede coinvolti proprio lavoratori in appalto. Nel corso dell’incontro è stato ricordato come la sicurezza non sia un costo ma una questione di tempi e organizzazione, citando i recenti tragici incidenti di Porto Viro e Sant’Anna di Chioggia come prova di un sistema che scarica i rischi sull’ultimo anello della catena. Sullo stesso tema, è stato evidenziato il desiderio di tutela riguardi tutti, non solo i lavoratori dipendenti ma anche gli autonomi, spesso "finte partite IVA", ribadendo l'urgenza di far rispettare un concetto elementare: stesso lavoro, stesso salario.
La seconda parte dell'incontro, centrata sulla sanità pubblica e guidata da Viola Carollo della Rete degli Studenti Medi, ha visto il contributo tecnico del Dott. Paolo Rigon insieme ai rappresentanti di Funzione Pubblica e Spi Cgil. Il confronto ha messo a nudo le criticità di un Servizio Sanitario Nazionale sottofinanziato, dove la spesa privata delle famiglie ha raggiunto i 46 miliardi di euro mentre l'autonomia differenziata rischia di ignorare i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), cristallizzando le disuguaglianze territoriali. Le conclusioni sono state affidate a Cristian Zagatti, della CGIL Nazionale, che ha rimarcato l’inscindibilità del legame tra salute e sicurezza, obiettivo comune di entrambe le proposte di legge. La raccolta firme è ufficialmente aperta sia in modalità cartacea che online tramite SPID. La mobilitazione, che proseguirà nei territori e online, si ispira ai principi della nostra Costituzione nata dalla Resistenza. Come ricordato da Badoer, l'articolo 3 impegna la Repubblica a rimuovere le disuguaglianze, l'articolo 32 tutela la salute come diritto fondamentale e l'articolo 4 protegge il lavoro in ogni sua forma. La Cgil ribadisce che un modello sociale alternativo è possibile: un sistema che metta al centro la dignità della persona e il lavoro come strumento di pace, opponendosi fermamente all'economia di guerra per investire, invece, nel futuro e nella cura dei cittadini.
Il servizio del TGPadova di Telenuovo sull'Assemblea delle Assemblee della Cgil di Padova