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Domani, mercoledì 14 dicembre, Sciopero Generale Regionale e Manifestazione a Padova

“In piazza per cambiare una Finanziaria che impoverisce lavoratori e pensionati, non dà risposte a giovani e donne, favorisce evasori fiscali e professionisti benestanti”. È così che il Segretario Generale della Cgil di Padova, Aldo Marturano, ha presentato alla stampa le ragioni dello sciopero generale e manifestazione che si terrà a Padova, domani, mercoledì 14 dicembre, con un corteo che partirà da piazza Garibaldi alle 9,45, per concludersi alle 11,15 col comizio finale di fronte alla Prefettura, in Piazza Antenore.

“Saranno una manifestazione e uno sciopero generale a sostegno dei 5 punti che ribadiamo da un anno, non ideologico come qualcuno lo ha definito perché il sindacato è autonomo e non fa politica” ha spiegato il Segretario Generale Aldo Marturano, aggiungendo: “Siamo un Paese dove i salari negli ultimi 30 anni hanno perso il 3% mentre in altre nazioni hanno guadagno il 30%. Da noi c'è stata la frammentazione del mercato del lavoro prima con la legge Biagi, 40 tipologie di contratti diversi, e poi col Jobs Act. Da noi le aziende sono medio piccole e a questo si somma un’inflazione a due cifre e l'85% delle tasse vengono pagate da dipendenti e pensionati. Sono loro, sempre in maggior numero, a non riuscire più ad arrivare alla fine del mese ma nonostante questo è proprio a loro che questa legge finanziaria arreca maggiori danni”.

“Senza considerare – ha proseguito Marturano – l’assoluta assenza di qualsiasi misura contro la precarietà del lavoro. Voglio ricordare che Padova ha il numero più alto di precari e 2/3 delle aziende operano nel terziario. A questo aggiungiamo, inoltre, che la Finanziaria non ha destinato un euro alla sanità e alla scuola, favorendo la privatizzazione, e si tratta di settori fondamentali. Infine, per quel che riguarda le politiche industriali, noi siamo un Paese di piccole e medie imprese e dopo la pandemia serve innovazione, digitalizzazione che non vengono toccate dal documento economico. Dal suo insediamento, il Governo ci ha convocato 2 volte ma solo per comunicare le scelte adottate che vanno nella direzione opposta a ciò di cui ha bisogno il Paese”.

“Una manovra finanziaria – ha attaccato il Segretario della Cgil padovana – che taglia il Cuneo Fiscale del 2% quando invece serviva almeno una riduzione del 5%. Le persone, i precari, sono sempre più povere: le previsioni della Banca d’Italia ci dicono che se a loro si toglie il Reddito di Cittadinanza almeno altre 500.000 persone cadranno nella povertà assoluta. Concordiamo sul fatto che devono avere un lavoro ma deve essere stabile e con retribuzione congrua invece si prevede di eliminarlo dopo 8 mesi anche se la persona non ha un lavoro. Contemporaneamente però, si reintroducono i voucher, uno strumento che favorisce il lavoro in nero e che dilaga nei settori più sensibili”.

«Dolente infine – ha allargato le braccia, Marturano – il capitolo fisco per il quale sono state assunte tutte decisioni che favoriscono l'evasione fiscale in un Paese dove già l'evasione è altissima ma si riducono le tasse ai professionisti che già evadono. Ad esempio, nella sanità, a parità di reddito, a pagare di più sarà il dipendente. Supereremo la legge Fornero con Quota 103, si prevede l'uscita di circa 40.000 persone ma saranno molto meno: si tratta di una misura che non incoraggia la pensione e, oltretutto, è tutta tagliata sugli uomini. Opzione Donna, infatti, riduce di molto la platea. Grida scandalo, inoltre, la rivalutazione delle pensioni per persone che hanno versato contributi tutta la vita e ora con la pensione sostengono spesso figli precari, una pensione che se si diventa non autosufficienti non basta più per vivere dignitosamente”.

La mobilitazione si inserisce in una settimana ricca di impegni. Infatti, sta entrando nel vivo la fase congressuale. “Abbiamo già concluso 500 assemblee di base per le 12 categorie nei luoghi di lavoro in cui abbiamo eletto mille delegati – ha concluso Marturano – e proseguiremo con questi incontri che ci porteranno al Congresso dell'11 e 12 gennaio”.

 

Il Servizio di Telenordest sullo sciopero generale e manifestazione di domani, mercoledì 14 dicembre

  

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