Gran successo per la manifestazione regionale promossa da NIdiL e Cgil Veneto in Piazza Antenore: un'ampia e sentita partecipazione di lavoratori di Glovo e Deliveroo per rivendicare tutele economiche e garanzie stipendiali durante i blocchi legati all'emergenza caldo.
Ieri mattina, venerdì 24 luglio, i rider di Glovo e Deliveroo si sono dati appuntamento dalle 11:00 alle 13:00 in Piazza Antenore a Padova, davanti alla sede della Prefettura, sventolando le bandiere del sindacato e portando in piazza la voce di chi ogni giorno affronta la strada e le temperature estreme. Tuttavia, trattandosi di lavoratori autonomi o occasionali (e sostanzialmente,a cottimo), il blocco del servizio azzera completamente la loro unica fonte di guadagno senza alcuna forma di ammortizzatore sociale o paracadute economico. "Oggi siamo qui a Padova con un presidio regionale dei rider Glovo e Deliveroo – dichiara Mirko Romanato, Segretario Generale del NIdiL Cgil Padova – per dire che siamo completamente d'accordo con l'ordinanza regionale per il blocco del caldo: la salute viene prima di tutto e la sera vogliamo tornare a casa dalle nostre famiglie. Ma noi vogliamo anche vivere, perché vogliamo pagare le bollette, e quindi chiediamo un supporto economico attraverso la creazione di un fondo nazionale finanziato dalle app di delivery che permetta di dare un supporto economico durante le crisi climatiche eccezionali come questa."
A fargli eco è il vertice regionale della confederazione, che punta il dito sulla necessità inderogabile di risposte istituzionali e datoriali urgenti. "Non possiamo costringere queste persone – dichiara Silvana Fanelli, Segretaria Confederale Cgil Veneto – a scegliere tra salute e salario. L'ordinanza è stata una grande conquista perché protegge la loro salute. Ora ci dobbiamo muovere per garantire loro un reddito. Ci sono incontri al Ministero e abbiamo chiesto un incontro alla Regione per trovare soluzioni, come è stato fatto in passato in altre situazioni critiche, e garantire loro un reddito per il sostegno alla famiglia e per una vita dignitosa."
Le parole dei sindacalisti trovano immediato riscontro nelle testimonianze dirette di chi vive quotidianamente sulla propria pelle la precarietà del settore. "Ieri – racconta Nadeem Akhtar, rider di Glovo – ho guadagnato solo 18 euro lavorando. Come è possibile questa vita? Come si fa a pagare le tasse, l'affitto e le bollette? Adesso le piattaforme chiudono a mezzogiorno e riaprono alle quattro, ma in quel tempo in cui stiamo a casa non ci pagano un centesimo. Noi vogliamo lavorare e avere i soldi per pagare tutto, ma adesso è un lavoro difficilissimo."
La nutrita partecipazione al presidio dimostra la determinazione della categoria nel non arrendersi a condizioni di lavoro inaccettabili. La Cgil continuerà a fare pressione sia a livello ministeriale sia con la Regione Veneto affinché le piattaforme di delivery si assumano le proprie responsabilità e garantiscano sostegni economici concreti durante gli stop forzati per le emergenze climatiche.
Il servizio di Telenordest sulla protesta dei Rider di Glovo e Deliveroo