La tragedia di Nicu Terletchi, il trentacinquenne di origine moldava morto a Padova a causa del caldo record dopo un malore in cantiere, non è un tragico incidente: è un crimine sociale che sgomenta, indigna e richiede giustizia immediata. Le notizie riportate dalla stampa locale delineano un quadro da incubo: un giovane arrivato in città per lavorare come manovale, inghiottito dal circuito del lavoro nero, stroncato da temperature insostenibili e, anziché essere soccorso tempestivamente, spostato altrove nel disperato tentativo di nascondere l’irregolarità dell’appalto.
Non si può morire di lavoro nel 2026, ma è ancora più inaccettabile morire di clandestinità ed esitazione dettata dalla paura dei controlli. Quando il profitto e l'illegalità contano più della vita umana, il sistema dei cantieri mostra la sua faccia più feroce. Il caldo estremo che sta colpendo il nostro territorio non è un'improvvisa fatalità: è un rischio strutturale ampiamente noto e normato, di fronte al quale le tutele, i fermi cantieri e la riduzione dei turni devono valere per chiunque metta piede in un'area di lavoro, senza alcuna distinzione di contratto o di permesso di soggiorno.
Come FILLEA CGIL di Padova esprimiamo la massima vicinanza e il profondo cordoglio ai familiari di Nicu, ma la solidarietà non basta. Chiediamo che la Procura e gli organi di vigilanza vadano fino in fondo per individuare tutte le responsabilità individuali e imprenditoriali di questa catena di omissioni e sfruttamento.
Questa ennesima vittima deve segnare un punto di svolta definitivo nel nostro territorio:
- Tolleranza zero sul lavoro nero e il caporalato: Serve un piano straordinario di ispezioni a tappeto nei cantieri edili della provincia di Padova, con sanzioni bloccanti e penali per chi impiega lavoratori invisibili.
- Applicazione rigorosa delle ordinanze anti-caldo: Lo stop alle lavorazioni nelle ore più calde e l'accesso alla Cassa Integrazione Guadagni per eventi meteo estremi devono essere garantiti ed effettivamente monitorati in ogni singolo cantiere. Abbiamo bisogno di una legge nazionale che affronti in modo strutturato il tema del caldo che garantisca la salute dei lavoratori, il salario e i tempi di lavoro negli appalti.
- Responsabilità solida e trasparenza negli appalti: Chi commissiona o gestisce un'opera non può voltarsi dall'altra parte di fronte al subappalto selvaggio e all'irregolarità.
Nicu Terletchi è venuto in Italia per costruire un futuro con il proprio lavoro, trovando invece una morte ingiusta e la vergogna dell'abbandono. La FILLEA CGIL si batterà in ogni sede affinché la sua memoria non venga archiviata e affinché nessun altro lavoratore debba mai più pagare con la vita la brama di profitto e la piaga della clandestinità.
Il servizio di Telenordest sulla morte di Nicu Terletchi, il trentacinquenne di origine moldava morto a Padova a causa del caldo record mentre stava lavorando in "nero"