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Vertenza ZTE Italia: il 20 ottobre, dopo il mancato accordo al Ministero del Lavoro, sciopero nazionale e presidio dei lavoratori davanti alla sede di Via Nona Strada a Padova

La multinazionale cinese avvia i licenziamenti per quasi la metà del personale e chiude quattro sedi. A Padova presidio in Via Nona Strada 23/M 34129 PADOVA. La Slc Cgil Veneto: “Sulla scia del caso Konecta, si ripropone un modello inaccettabile che devasta il lavoro e svuota il territorio”

Non c’è pace per il settore delle Telecomunicazioni e dell'ICT (Information and Communication Technology) nel territorio padovano e veneto. A seguito del verbale di mancato accordo siglato lo scorso 28 settembre presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le Segreterie Nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e UilFpc Uil hanno proclamato per martedì 20 ottobre uno sciopero per l'intero turno di lavoro su tutto il perimetro aziendale di ZTE Italia S.r.l., affiancato dal blocco degli straordinari e della reperibilità fino al 30 ottobre.

La protesta nasce dalla gravissima decisione di ZTE Italia – colosso delle infrastrutture di rete – di avviare una procedura di licenziamento collettivo per 81 lavoratori su un organico nazionale di appena 177 dipendenti, accompagnata dalla disdetta degli accordi di telelavoro e dalla chiusura di ben quattro sedi territoriali. Tra le sedi colpite dal disimpegno c'è anche quella di Padova: per questo motivo, martedì 20 ottobre, in concomitanza con lo sciopero nazionale, i lavoratori e le lavoratrici si ritroveranno in presidio a Padova davanti alla sede aziendale di Via Nona Strada, 23/M.

Una vicenda drammatica che richiama da vicino quanto già accaduto di recente sempre a Padova con la vertenza Konecta/E.ON, dove la mancanza di responsabilità sociale delle grandi committenze e delle multinazionali ha messo a grave rischio decine di famiglie e la tenuta dell'occupazione del territorio.

“La decisione assunta da ZTE Italia, multinazionale cinese del settore ICT – attacca Nicola Romanato della Slc Cgil Veneto – di avviare una procedura di licenziamento collettivo per 81 lavoratori su un organico complessivo di soli 177 dipendenti è assolutamente inaccettabile. Si tratta di un taglio devastante che colpisce quasi il 50% della forza lavoro residua nel Paese e che, di fatto, costituisce l'atto finale di un progressivo e inesorabile smantellamento della presenza del gruppo in Italia. Assistiamo ancora una volta alla fuga da responsabilità industriali ed economiche verso lavoratrici e lavoratori che per anni hanno garantito elevatissime competenze tecniche e professionali”.

“Quanto sta accadendo in ZTE – prosegue il rappresentante della Slc Cgil Veneto – ripropone, con le medesime e feroci modalità, la dinamica già denunciata poche settimane fa per la vicenda Konecta e nasce quasi in contemporanea con la vicenda Ericsson: un mancato modello di sviluppo, quello delle Telecomunicazioni, denunciato almeno da 20 anni dal sindacato che mai ha trovato piani sviluppo e/o interesse ma solo tagli in un’epoca dove le trasformazioni nel settore lo hanno reso ancor più nevralgico e strategico per il paese. Questa vicenda, assieme a quella di Ericsson, devono fare da amplificatore di un settore malato, privo di regole e abbandonato a sé stesso. Non possiamo accettare che Padova e il Veneto diventino terreno di conquista e poi abbandono per multinazionali che si disimpegnano così rapidamente senza un orizzonte occupazionale per i lavoratori.

“Non permetteremo – conclude Romanato – che l'ennesima multinazionale scarichi il costo delle proprie scelte errate e della contrazione del mercato sulle spalle delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie. Il ritiro immediato della procedura di licenziamento è la precondizione per qualsiasi tavolo di confronto. Martedì 20 ottobre, dalle 10 alle 12, saremo in presidio davanti alla sede di Via Nona Strada 23/M a Padova per fare sentire con forza la nostra voce: le istituzioni locali, regionali e il Governo nazionale devono intervenire subito per fermare questa macelleria sociale e difendere l'occupazione e le competenze tecnologiche del nostro territorio”.

Via Longhin, 117 Padova Tel. 049-8944211 - Fax 049-8944213 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. PEC : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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