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Devastazione e paura al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Schiavonia. Fp Cgil Padova: “Servono presidi e vigilanza fissi 24 ore su 24”

La categoria sindacale a difesa dei lavoratori sanitari interviene dopo il grave episodio avvenuto domenica 6 settembre nell’Area Rossa dell’ospedale della Bassa Padovana, dove un paziente in stato di alterazione ha sradicato un lavabo scagliandolo contro gli operatori

Momenti di forte tensione e grande rischio si sono vissuti nel pomeriggio di domenica 6 settembre presso il Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti Padova Sud a Schiavonia. Un uomo di 52 anni, giunto in ospedale in stato di forte alterazione, ha improvvisamente dato sfogo a una violenta reazione all'interno dei locali dell'Area Rossa. Dopo essere riuscito a sradicare un lavabo dal muro del bagno, ha tentato di lanciarlo contro una operatrice socio-sanitaria (OSS) e ha poi devastato l'area con i cocci di ceramica. Soltanto la prontezza di riflessi, la lucidità e l'immediato sangue freddo del personale di turno hanno impedito conseguenze fisiche ben più gravi per gli operatori e per gli altri pazienti presenti, fino all'arrivo delle forze dell'ordine e della guardia giurata.

Sulla gravità dell'accaduto e sulle criticità strutturali legate alla sicurezza degli operatori sanitari intervengono congiuntamente i vertici sindacali della FP Cgil di Padova.

"Come Funzione Pubblica della Cgil di Padova – intervengono congiuntamente la Segretaria Generale, Alessandra Stivali, il Segretario Provinciale, Alfredo Sbucafratta e Giovanni Campolieti della FP Cgil Medici – in rappresentanza sindacale, sia della Dirigenza che del Comparto, desideriamo innanzitutto esprimere la massima vicinanza e solidarietà a tutto il personale sanitario coinvolto nella brutta esperienza vissuta presso l'area rossa del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti Padova Sud a Schiavonia".

"La prontezza del personale – proseguono i tre rappresentanti sindacali – ha evitato la possibilità di un grave rischio nei confronti della tutela della salute e dell'incolumità fisica dei presenti. Grazie alla prontezza di riflessi e alla lucidità degli operatori di turno, che sono riusciti a isolare il paziente aggressivo all'interno di una stanza, è stato possibile scongiurare feriti tra il personale e gli altri pazienti coinvolti, limitando i danni alla sola struttura".

"Tuttavia – concludono Stivali, Sbucafratta e Campolieti – questo episodio ripropone con urgenza un tema non più rimandabile: quanto sia importante e necessaria la presenza di una vigilanza attiva 24 ore su 24 all’interno di un reparto di emergenza come quello del Pronto Soccorso. Le lavoratrici e i lavoratori della sanità operano quotidianamente in prima linea e non possono essere lasciati soli a gestire situazioni di così estrema pericolosità. Ieri, all’ospedale dell’Angelo di Mestre è successo un episodio molto simile. È un problema generale ma non possiamo continuare a correre il rischio: domani non è detto che avremo la stessa fortuna! Affidare la sicurezza dei sanitari esclusivamente al caso, all'improvvisazione o al coraggio dei singoli operatori è inaccettabile. Chiediamo pertanto alle Direzioni Aziendali e alle istituzioni competenti di intervenire immediatamente per istituire presidi di sicurezza fissi e costanti, in modo da garantire a chi cura i cittadini di poterlo fare in un ambiente sicuro e protetto".

Via Longhin, 117 Padova Tel. 049-8944211 - Fax 049-8944213 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. PEC : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per il Caaf chiamare il Centro Unico di Prenotazione tel. 0497808208


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