In vista della scadenza del provvedimento prevista per oggi, giovedì 19 febbraio, e della decisione di ieri della Prefettura di rinnovare la cosiddetta Zona Rossa nel quadrante della stazione ferroviaria fino al prossimo maggio, i Segretari Generali di Cgil Padova, Gianluca Badoer, Cisl Padova e Rovigo, Samuel Scavazzin e Uil Padova, Massimo Zanetti, hanno manifestato la propria totale contrarietà a una misura che giudicano tanto inefficace quanto ideologica.
“L’esperienza di questi mesi – spiegano in una nota – ha dimostrato chiaramente che la semplice logica dell'allontanamento forzato e del divieto di stazionamento non risolve i problemi strutturali di degrado e microcriminalità, ma si limita a spostarli di poche centinaia di metri, gravando ulteriormente sulle aree limitrofe senza offrire alcuna soluzione reale alla cittadinanza. È inaccettabile che questioni complesse che riguardano la marginalità sociale, la povertà e l'accoglienza vengano trattate esclusivamente come problemi di ordine pubblico, ignorando sistematicamente la necessità di investimenti nei servizi sociali, nella mediazione culturale e nelle politiche abitative”.
“Come sindacati confederali – concludono Badoer, Scavazzin e Zanetti – siamo convinti che la sicurezza urbana si costruisca con l'inclusione e la riqualificazione del tessuto sociale, non con recinti normativi che colpiscono indiscriminatamente le fasce più fragili della popolazione. Auspichiamo che la Prefettura e le istituzioni locali vogliano finalmente aprire un confronto serio che metta al centro la persona, il lavoro, la solidarietà e l'integrazione, abbandonando una strategia emergenziale che ha già mostrato tutti i suoi limiti e che serve più a alimentare la propaganda che a garantire la reale tranquillità dei lavoratori e dei cittadini che frequentano ogni giorno l'area della stazione”.
Il servizio di Telenordest, con l'intervista all'Assessore alla sicurezza del Comune di Padova, Diego Bonavina, sulla proroga della Zona Rossa nell'area della Stazione di Padova