Elezioni Rsu: la Cgil dalla parte dei lavoratori pubblici e dei cittadini

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Con i rinnovi dei contratti del Pubblico Impiego, che si stanno sottoscrivendo in queste settimane, e con le imminenti elezioni delle Rsu (17, 18 e 19 aprile) si chiude una lunga fase negativa per i lavoratori pubblici, il cui inizio ha coinciso con il primo decreto Brunetta (giugno 2008). Qui l'appello al voto di Susanna Camusso.
Un decennio lungo e difficile anche per il Sindacato.


In quel momento è iniziata ufficialmente la campagna diffamatoria contro i dipendenti pubblici. Per legge siamo diventati tutti fannulloni, meritevoli di azioni punitive, di decurtazioni del salario accessorio e del blocco dei contratti pubblici. I dipendenti pubblici come spese da tagliare.

La CGIL, fin da subito e spesso in solitudine, si è schierata con i lavoratori contrastando questo tipo di demagogia.

Sono stati innumerevoli le manifestazioni, i presidi, le proteste, mentre altre organizzazioni erano al tavolo a firmare. Abbiamo indetto ben 4 scioperi generali e non abbiamo mai interrotto la mobilitazione. L'ultima iniziativa, qualche mese fa, per la riforma della Legge Fornero.

Il D.lgs. 150/09 ha poi segnato una vera e propria inversione di marcia rispetto al processo di contrattualizzazione del pubblico impiego degli anni '90, che era molto più favorevole ai lavoratori, con la possibilità per il contratto di derogare la legge sul rapporto di lavoro.

Il cambio di rotta del Testo Unico del 2009 ha invece cancellato il ruolo della contrattazione e il rapporto paritario tra le parti, in favore della legge, tornata egemone a regolare il rapporto di lavoro dei dipendenti della P.A.

L'estensione temporale dei requisiti per accedere alla pensione e il blocco del turn over hanno generato il progressivo invecchiamento della P.A.

Infine, le politiche fatte solo di tagli lineari hanno indebolito il sistema pubblico peggiorando i servizi ai cittadini.

Una prima inversione di tendenza si è verificata, anche grazie alla Cgil, con l'accordo sottoscritto il 30.11.2016, tornando a considerare i lavoratori pubblici "motore del buon funzionamento della P.A.".

Si è preso atto del fallimento delle politiche di Renato Brunetta.

Dopo quell'accordo è stato riscritto il Testo Unico della pubblica amministrazione, e poi la riforma dei comparti.

La successiva sottoscrizione della preintesa per le Funzioni Centrali è stato un primo e importantissimo risultato per la stagione contrattuale.

E' un contratto che riconosce più diritti ai lavoratori: dai permessi per esami diagnostici e visite specialistiche, che finalmente tutelano maggiormente chi deve sottoporsi a terapie salvavita, ai congedi e alla mobilità per le donne vittime di violenza, alle tutele per lo stress da lavoro correlato e per i fenomeni di burn out.

Vengono mantenuti l'articolo 18 e l'orario di lavoro a 36 ore. Viene ridotta la precarietà. Più poteri sono attribuiti alla contrattazione, soprattutto di posto di lavoro, sottraendo così spazio agli atti unilaterali.

Cambiano i sistemi di valutazione, scompaiono le fasce "brunettiane", si amplia la partecipazione sindacale.

Il contratto sarà in vigore per il biennio 2016/2018, una scelta che avvicina il prossimo rinnovo contrattuale, aumentando i possibili incrementi di salari.

Le lavoratrici e i lavoratori, le loro rappresentanze unitarie, tornano così a essere protagonisti dei necessari processi di innovazione della Pubblica Amministrazione, della valorizzazione delle professionalità e della qualificazione delle condizioni di lavoro.

Nelle scorse settimane sono state siglate le preintese per la sanità, le funzioni locali, la scuola.

Con questo bilancio i lavoratori della Cgil si candidano alle elezioni per il rinnovo delle Rsu.

Non promettiamo di risolvere tutti i problemi, ma continueremo a batterci per rendere più giusta, più equa e più coesa la società in cui viviamo e a fare del lavoro lo strumento fondamentale per la libertà delle persone.

Uno slogan di qualche anno fa recitava: Senza diritti non c'è libertà.

Facciamo in modo dunque che il 2018 diventi l'anno di riconquista dei diritti dei lavoratori pubblici e privati, che venga restituita dignità al lavoro, per una società più giusta, dove i giovani non siano costretti a scegliere tra lavori umilianti ed espatriare per lavorare.

Una società che garantisca un sostegno alle famiglie bisognose, che garantisca assistenza agli anziani, ai disabili e a tutti i soggetti più deboli.

Enrico Ciligot (Segretario Generale Cgil Padova)

CGIL Padova - Via Longhin, 117 Padova
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